M5S: scuola? Da Renzi bugie, taccia.Renzi "faccia a tutti la cortesia di tacere". I parlamentari del M5S delle commissioni cultura della Camera e del Senato criticano il presidente del Consiglio per l'intervento sulla riforma della scuola svolto nella direzione del Pd di ieri sera. "Non se ne può più delle sue bugie, piroette e scuse puerili rispetto a un provvedimento, il ddl Istruzione, irricevibile fin dal principio",sostengono. "L'unica parte da preservare è quella relativa alle assunzioni. Per il resto va gettato nel cestino", osservano. A cura di:
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martedì 9 giugno 2015
M5S: "DA RENZI SOLO BUGIE".
mercoledì 13 maggio 2015
M5S CHOC, GIULIA GRILLO: "SALVINI ASSALITO IN AUTO? DISPIACE NON SIA SCESO".
Matteo Salvini arriva in Sicilia e puntuale scatta la contestazione. Fischi, urla, striscioni di insulti, tutto (purtroppo) come da copione.Scene simili si erano già viste in altre parti della Penisola, sopratutto in Toscana. Stavolta, però, le contestazioni riservate al segretario del Carroccio hanno anche un (ben poco) onorevole endorsement: quello della deputata catanese Giulia Grillo, omonima dell'ex comico, cui però non è legata da alcun rapporto di parentela.In un post sulla propria pagina Facebook, la parlamentare grillina pubblica un video delle contestazioni di Marsala con l'ironica didascalia "la calda accoglienza dei siciliani per Salvini". Poi aggiunge velenosa: "dispiace che non sia riuscito a scendere dalla macchina". Una frase ambigua, che suona più come un "peccato che non sia sceso per prendersi ancora più fischi" che non come un sincero rammarico per il mancato comizio del leghista.A leggere i commenti, pare proprio che i follower della Grillo abbiano sposato la prima tesi: "Povero, falso, buffone - sono le parole più gentili rivolte al segretario del Carroccio - Brava Marsala, Salvini furfante indegno". E via con un florilegio di insulti e minacce, con qualcuno che arriva ad ammettere candidamente: "E gli è andata pure bene senza linciaggio".Considerando che un paio di manifestanti sono anche arrivati alle minacce fisiche e che Salvini in passato è già stato oggetto di vere e proprie aggressioni squadriste, domandiamo all'onorevole Grillo: era proprio il caso?
lunedì 11 maggio 2015
M5S: "CHI FINANZIA VERONESI? TRASPARENZA...
Prosegue la polemica del M5S contro il professor Veronesi e i ripetuti inviti a sottoporsi a mammografie. Il deputato M5S Fico ricorda che Veronesi,ospite in Tv da Fazio, anni fa disse "che la presenza di un inceneritore non incide in alcun modo sulla salute della popolazione che abita nelle vicinanze". "Se andiamo a vedere chi finanzia la fondazione di Veronesi, scopriamo che riceve soldi da una multinazionale che costruisce inceneritori.Vergogna!",dice Fico."Pretendiamo trasparenza e combattiamo ogni conflitto d'interesse".
martedì 28 aprile 2015
#fiducia
Grillo:scempio fiducia, Mattarella tace. "Scempio #fiducia Italicum: nessun segnale da Mattarella. Dopo moniti di Napolitano, l'estrema unzione silenziosa del Quirinale. Eia eia alalà". Lo scrive in un tweet il leader del M5S, Beppe Grillo, contestando la decisione del governo di porre la questione di fiducia sulla riforma elettorale.
lunedì 13 aprile 2015
ALTRO PARLAMENTARE 5 STELLE PASSA CON IL PD...
Un altro parlamentare ex 5 Stelle passa con il Partito Democratico. È Alessio Tacconi l'ultimo parlamentare con un passato nelle fila del Movimento 5 Stelle ad aderire al Partito Democratico. Il deputato, che dal febbraio dello scorso anno era passato al Gruppo misto, ha scelto di virare a centrosinistra."Il M5S si è rivelato una gigantesca farsa - ha commentato in mattinata -, le promesse fatte in campagna elettorale erano parole al vento, slogan su cui lucrare sulle difficoltà dei cittadini per puro calcolo elettorale". Un attacco duro, che ricorda lo scontro scaturito quando, un anno fa, aveva lasciato i 5 Stelle.L'abbandono dei grillini da parte di Tacconi non era stato all'epoca ben accolto dal partito. L'ex capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi, aveva attaccato lui e il collega Catalano dicendo: "Per loro non è mai stata una questione di principio. Per loro è stata fin dall'inizio una questione di soldi ed ora finalmente potranno tenerseli senza discutere con noi altri"."Ho sempre rendicontato e restituito quanto dovuto", aveva scritto allora Tacconi, in una lettera al capogruppo dei deputati, Federico D'Incà, chiedendogli anche di smentire le dichiarazioni fatte dal collega Luigi Di Maio, per non essere costretto a concludere "che anche il Movimento 5 Stelle fa uso della cosiddetta 'macchina del fango'".Comunicazione al Capogruppo M5S alla Camera. pic.twitter.com/qkhthKrM0e— Alessio Tacconi (@alessiotacconi) 27 Febbraio 2014
venerdì 10 aprile 2015
GRILLO: "ALLE BALLE DI RENZI NON CI CREDE PIÙ NESSUNO".
"Alle balle del governo non crede più nessuno: era solo questione di tempo". Così Beppe Grillo nel tweet in cui riporta una celebre frase di Abraham Lincoln: "Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre ma non potete ingannare tutti per sempre". "A proposito del Def, il 69% degli intervistati ritiene non credibile l'annuncio fatto da Renzi che non ci saranno tagli o nuove tasse, e solo il 26% scommette sulle intenzioni del premier" precisa il leader M5S.
giovedì 2 aprile 2015
DISCIPLINA PARLAMENTARE... TUTTI IN RIGA...
Otto Senatori di tutti i gruppi tranne SEL denunciano in Procura l'Ostruzionismo del Movimento5Stelle sullo Sblocca Italia come "attentato agli Organi Costituzionali". Il Presidente Grasso: "Il Parlamento è SACRO".
lunedì 5 gennaio 2015
Di Battista:"Palazzo Chigi come la camorra".
Scontro alla Camera tra Movimento 5 stelle e Pd sulla norma sulla depenalizzazione inserita nel decreto che attua la delega fiscale, al centro delle polemiche in queste ore per una presunta applicabilità alla vicenda che ha visto la condanna di Silvio Berlusconi. Protagonista assoluto il grillino Alessandro Di Battista. Ultimamente Palazzo Chigi sembra, ripeto sembra, essere come uno di quei rioni in mano alla camorra dove nessuno sa nulla all’inizio e poi, alla fine, qualcuno parla per proteggere qualcun altro, tuona il pentastellato in un Aula della Camera semideserta.Di Battista poi aggiunge: Renzi si è trasformato da rottamatore a protettore e sta proteggendo qualcuno. E chi sta proteggendo è Verdini. È lui che ha fatto inserire la norma. In Forza Italia e nel centrodestra molti lo odiano. Il curriculum di Verdini è indecoroso anche per loro. È Berlusconi che governa, non Renzi e Berlusconi chiede risultati a Verdini. Siamo nel 2015 ci auguriamo ultimo anno in cui ci tocca denunciare queste schifezze in Aula, e pensare che c’era gente che ci chiedeva di fare accordi con questi....Non è che tenere in sospeso questa legge sia una specie di ricatto? In nessun caso la cosa ci riguarda. Nessun ricatto. Berlusconi e Forza Italia agiranno sempre con la coscienza del mandato ricevuto dal popolo. Una coscienza che questa vicenda ha accresciuta e resa più dura, saggia, determinata, vincente, lo scrive Il Mattinale, la nota del Gruppo di Forza Italia alla Camera.
giovedì 25 dicembre 2014
Viaggio nel Movimento Cinque Stelle
Cinque Stelle Tra diktat ed espulsioni, c’è da riconoscere alla premiata ditta Grillo e Casaleggio di aver almeno provato a realizzare il sogno di ogni repubblica: quello della democrazia diretta, in cui tutti i cittadini partecipano allo stesso modo alla vita pubblica e alla stesura delle leggi. Un sogno, appunto, se non un‘utopia, dal momento che legiferare non è cosa semplice, soprattutto in settori in cui sono necessarie specifiche competenze. Dalla scelta dei candidati alle decisioni minori, fino all'opportunita' di dialogare con le altre forze politiche, nel Movimento Cinque Stelle tutto passa dalla rete. Il sistema e' relativamente semplice per quanto accesibile solo alla parte di popolazione in grado di connettersi al web (circa il 40% degli italiani): ci si iscrive indicando i propri dati, il codice fiscale e il numero della carta d'identita' che andra' scansionato e caricato sul sito. A quel punto bisogna solo aspettare che qualcuno nello staff verifichi la corrispondenza tra i dati dichiarati e il doumento. In alcuni casi - come e' successo a noi - lo staff puo' anche fare un'ulteriore verifica telefonica. Dopo un mesetto l'iscrizione e' fatta e si e' ufficialmente autorizzati (e invitati) a far parte attivamente alla vita politica del M5S. Eppure il sogno s'infrange contro lo scoglio della realta': come dicevamo, partecipare alla vita del Paese richiede tempo, competenze e fatica. Cosi' dopo l'exploit iniziale l'entusiasmo e' andato via via scemando e degli oltre 100mila iscritti ormai solo poche centinaia si confrontano sulle proposte di legge da portare in Parlamento o nelle sedi degli enti locali - il sisema operativo e' diviso in una sezione nazionale e in una regionale che varia a seconda del domicilio dell'iscritto. E su una novantina di proposte di legge dibattute in oltre un anno nemmeno dieci sono finite in Parlamento e neanche una e' stata approvata.Ecco quindi che - forse anche per la delusione da questa debacle, oltre all-impossibilita' per chi non e' eletto di proporre temi - le persone attive sul forum sono sempre meno e i commenti alle singole discussioni da migliaia sono diventate solo qualche centinaio spesso ripetitivi e sterili. E anche per i temi importanti - quelli rilanciati dal blog, come le votazioni per i candidati, per le espulsioni o per i cambiamenti strutturali - il numero di chi partecipa e' sempre piu' basso. Basti pensare che se prima votavano in 40-50mila, ieri in nemmeno 24mila si sono espressi per la formazione del Comitato di appello. Se questo non bastasse, come racconta La Stampa, anche i visitatori del bog sono scesi vorticosamente: secondo i siti che monitorano il traffico web (in mancanza di dati ufficiali) solo un anno fa sul sito arrivavano da Google quasi 3 milioni di utenti al mese, mentre a ottobre i lettori non hanno raggiunto nemmeno il milione.
I Cinque Stelle vicini alla fine.
domenica 21 dicembre 2014
Grillo: "Tutti a casa ma prima in galera".
"L'unica difesa è il voto.Tutti a casa, ma prima in galera".E' quanto si legge sul blog di Grillo. "Altro che uno tsunami ci vorrebbe per pulire le stalle di Augia d'Italia il cui il letame tracima ormai fino al governo, si sente puzza infatti di Poletti.A proposito, in quale cooperativa si nasconde? A quando le dimissioni del commensale di Buzzi beneficiato dal ministero del Lavoro con un bando milionario?Napolitano ha esaurito i suoi moniti e Renzie non ha nulla da dire in proposito?".
sabato 20 dicembre 2014
Votano di notte come i ladri.
Stanotte al Senato "si sono rivelati per quello sono. Dobbiamo andare al voto il prima possibile". Così il leader M5S, Grillo, su Facebook dopo il sì di Palazzo Madama alla Legge di Stabilità. E dal suo blog attacca: "Votare di notte come i ladri con un presidente del Senato senza dignità un testo con parti addirittura mancanti. Ieri notte è anta in onda l'ennesima pagliacciata di una Repubblica in mano a golpisti e tangentari"."Il Parlamento va sciolto". "Siamo nelle mani di folli" che fanno "a pezzi la nazione sotto gli occhi di un presidente della Repubblica tremebondo che ha tradito la Costituzione". "Questa è dittatura con la vasellina".
martedì 16 dicembre 2014
Curro' lascia Grillo per Renzi.
giovedì 11 dicembre 2014
Grillo confessa di essere un EVERSORE.
GRILLO: SONO EVERSORE PERCHE' ONESTO "Lo confesso,sono un eversore,mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i c. miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi. Sono un problema e me ne rendo conto". Così Grillo in un lungo post sul suo blog. "L'onestà da noi è fuori moda -prosegue- e una persona onesta con la sua sola presenza dà imbarazzo ai ladri che ormai sono la maggioranza". Il leader M5S lancia anche una campagna su Twitter,con una foto con un cartello: #sonouneversore. E fa "una domanda a Napolitano: ma mentre la Repubblica affondava nel fango,lei dov'era? Su Marte?".
Grillo lancia il referendum per uscire dall'Euro.
domenica 7 dicembre 2014
Sempre vivo...
Grillo ribatte ai dissidenti: Sono più vivo che mai. Sono più vivo che mai. Nonostante questo tentativo di seppellimento mio, di Casaleggio, del M5S. C’è un ribaltamento della realtà: i morti vogliono seppellire i vivi. I morti come Marino e Renzie vogliono seppellire movimenti della società civile. Non ce la faranno mai. Non ho fatto un passo indietro, ne ho fatto uno avanti!. Così Beppe Grillo sul blog precisa quello che aveva detto giorni fa quando si dichiarò un po' stanchino e nominò un direttorio di cinque persone per affiancarlo. E risponde alle accuse proveniente dai dissidenti pentastellati che si sono riuniti oggi a Parma. Il MoVimento 5 Stelle è andato avanti!, è un movimento complicato, con migliaia di consiglieri comunali e regionali, centinaia di parlamentari, decine di europarlamentari. Non potevo avercelo sulle spalle solo io o Casaleggio, stiamo distribuendo competenze e responsabilità. Ora ce ne sono altri cinque, poi saranno dieci, venti, trenta, quaranta... È l’inizio di una nuova fase straordinaria per il M5S. Invece loro cercano di ribaltare la realtà attraverso questi media ormai esangui, che si buttano sulla triste storia di un bambino morto e notizie veramente vergognose, e ci fanno apparire come chissà cosa. Noi ci siamo e siamo ancora più determinati, assicura il leader M5S.
venerdì 5 dicembre 2014
Rissa tra M5S e Lega.
M5S occupa aula G.Cesare in Campidoglio "Vogliono il palazzo? Non li facciamo più uscire".Gli attivisti del M5S hanno occupato l'aula Giulio Cesare all' urlo di "Fuori la mafia dallo Stato". "Occupiamo- ha spiegato l'ex capogruppo alla Camera Roberta Lombardi- e i nostri che sono fuori dal palazzo adesso faranno un cordone per circondarlo. Lo vogliono questo palazzo? Non li facciamo più uscire". Precedentemente sfiorata la rissa tra sostenitori M5S e un gruppo della Lega. Calci e pugni,intervengono i vigili.
giovedì 4 dicembre 2014
11 Portaborse per un Grillino.
11 portaborse per l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle. L'eurodeputato M5s Ignazio Corrao ha ben 11 portaborse, tre a Bruxelles e otto in Sicilia, suo collegio elettorale. Lo rivela il settimanale Oggi, sollevando un caso sulla vicenda.A ogni eurodeputato sono concessi 21mila euro per poter avere degli assistenti: C'è chi li spende tutti per pagarne due. Io ho scelto di fare più contratti, anche part-time, commenta Corrao, sostenendo: Se i fondi a disposizione fossero maggiori, potrei assumerne 4 milioni. Punta sull'ironia, l'eurodeputato M5S, ma le perplessità rimangono, anche perché 8 assistenti su 11 sono di stanza in Sicilia, sua terra d'origine e bacino elettorale. C'è un addetto stampa - spiega Corrao -, chi si occupa di questioni tecniche, dall'ambiente all'economia. C'è tanto da fare: sono titolare di 3 commissioni e 8 delegazioni, mentre altri italiani non si vedono mai. Al posto di ammazzarne di lavoro uno, ho tanti assistenti.Del resto Corrao sa anche cosa voglia dire essere un portaborse, in quanto lo è stato lui stesso: Full-time, a 1300 euro al mese, con orari spaventosi. Meglio ripartire la mole di lavoro.E, per quanto riguarda la restituzione di parte dello stipendio? La faremo ogni semestre. Su un'indennità mensile di 6200 euro netti, restituiremo almeno mille euro al mese ciascuno. Eppure, mille euro sembrano pochi rispetto alla somma guadagnata da un eurodeputato. Ma Corrao precisa: Non teniamo più di quanto resta in tasca ai nostri colleghi a Roma, anche se non recupereremo tantissimi zeri, perché siamo di meno e vivere su più sedi comporta spese superiori.
martedì 2 dicembre 2014
Previsto e scritto in anticipo.
giovedì 27 novembre 2014
Beppe ne fa fuori altre due.
Nel mirino sono finiti Massimo Artini e Paola Pinna, che stanno violando da troppo tempo il codice di comportamento dei Parlamentari M5S sulla restituzione di parte dello stipendio. Sanno benissimo che ho restituito, si difende Paola Pinna, Abbiamo chiesto dei chiarimenti rispetto al blog sulla adesione a tirendiconto e stiamo solo aspettando delle risposte. Tutti i bonifici sono sul mio blog fino al mese di settembre. Non è vero che non ho restituito, anzi: ho rendicontato fino a settembre, tre mesi in più rispetto all’aggiornamento dei dati sul blog di Grillo. La deputata, già a rischio per le sue critiche al fondatore del M5S, spiega che i suoi soldi sono andati in parte al fondo per le Pmi e in parte alla Caritas, perché ho ritenuto necessario che anche chi non possiede un’impresa, chi è disoccupato, venisse aiutato.Le dichiarazioni sulla mia rendicontazione sono false e del tutto tendenziose, ha aggiunto Massimo Artini replicando al post pubblicato sul blog gestito dalla Casaleggio Associati che definisce fornitore di servizi informatici che oggi si diletta a pronunciare editti privi di ogni fondamento. Io le regole le ho sempre rispettate, loro le stanno violando, ribadisce la Pinna. In effetti questa volta si tratta di una procedura insolita per il M5S: il codice di comportamento per gli eletti prevede infatti che a far partire la richiesta di espulsione sia l'assemblea dei parlamentari, la cui decisione deve essere ratificata sul blog. I due deputati, invece, sono finiti all'indice direttamente sul portale di Grillo che ha chiesto agli iscritti al movimento di votare. Da stamattina però il M5S è in subbuglio, tra chi difende le regole del movimento, riunioni segrete dei dissidenti per dare una risposta comune e chi chiede a Beppe Grillo un passo indietro. La deputata grillina Mara Mucci ha persino lanciato su Twitter l'hashtag #beppefermati: Si parla ancora di scontrini.. #beppefermati, Massimo Artini e Paola Pinna hanno restituito e rendicontato, ha scritto, acccompagnando il post alla foto del cartello #OccupyAssemblea. Alla fine però la rete ha deciso e ha detto sì all'espulsione. Hanno partecipato alla votazione di oggi 27.818 iscritti certificati - si legge sul blog di Grillo - Ha votato sì il 69,8%, pari a 19.436 voti. Ha votato no il 30,2%, pari a 8.382 voti. La squadra pentastellata a Montecitorio passa così da 104 a 102 deputati. Dopo la decisione della rete, una delegazione di deputati del M5S, guidata da Massimo Artini, sta raggiungendo Beppe Grillo per incontrarlo di persona e così avere chiarimenti. Del gruppo non fa parte una dei due espulsi con il voto del web, la deputata Paola Pinna, che ha detto: Ho impegni istituzionali.Tweet riguardo #beppefermati//